DRODESERA 2010 TRAILER PROGRAMMA BOOKLET B-FIES PARTNERS INFO STAFF



Non c’è un intro vero e proprio che accompagni una lettura generale al festival di quest’anno sul booklet, o meglio c’è ma si cela in un un dialogo-intervista tra due trentenni italiani.
Jacopo Lanteri è un curatore indipendente di arti sceniche, Virginia Sommadossi invece cura da anni l’immagine e la comunicazione di Centrale Fies. Hanno più o meno la stessa età e molte cose in comune coi loro coetanei, ma soprattutto si trovano in quel preciso punto di non ritorno, in quella nuova età dell’iniziazione contemporanea all’età adulta che li vorrebbe con uno stipendio fisso, una casa, un lavoro sicuro e magari una famiglia, uno stato che si occupi di loro e dentro il quale realizzarsi.
Due i complementi di questo dialogo: una cronologia tascabile chiamata “YOU ARE HERE”, una sorta di mappa che ci aiuti a capire come siamo arrivati fino a questo punto storico-politico, e le foto degli artisti fuori dai loro contesti teatrali e slegati dai loro compagni di viaggio con il nulla a fargli da sfondo; uno “spazio bianco dove la figura umana si aggira senza meta, immemore della propria storia e perciò senza immaginazione nel futuro”.

Come "avatar" dei nuovi trentenni un modello anatomico oggetto di scena di Pathosformel ne "La prima periferia" in un immagine scattata da Enrico Fedrigoli.

I ritratti degli artisti sono invece di Silvia Bergomi, giovane fotografa che da anni lavora a Milano come Stylist ideando progetti per brand appena nati (come Dead Meat), non vogliono però limitarsi ad essere un’amara presa di coscienza, ma un piccolo punto di partenza. Uno spazio minimo vitale dal quale ricominciare a costruire qualcosa, prima con un’immagine, poi con un pensiero e infine con l’azione. Il nostro modo di “agire” è quello di continuare a creare e produrre arte, alimentando un mercato nazionale che ha bisogno di essere nutrito e stimolato.