Online Festival 2005: Spossato e felice
In dieci giorni i Motus hanno occupato e trasformato Cango. Per la gioia del padrone di casa.

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I Motus in residenza ai Cantieri Goldonetta. Loro sono entusiasti. Ma tu, Virgilio, da padrone di casa che ne pensi?
E' stata una presenza unica, perché si sono praticamente, realmente impossessati del luogo. E' come se dentro Cango fosse nata un'altra casa. Ho avuto per la prima volta l'impressione che ci fosse Cango, e dentro Cango un'altra casa.
E tutto questo non ti ha preoccupato? Non hai temuto un “esproprio creativo”?
No, perché le porte erano aperte. Cango era ed è una casa molto fragile, con le porte aperte. E questa presenza ne ha in qualche modo rafforzato la fragilità. Anche perché si è articolata come un vero laboratorio: l'elaborazione del loro nuovo lavoro parallelamente al workshop con i giovani attori, e infine il coinvolgimento degli stessi Motus, l'ultimo giorno, negli "Oltrarno Atéliers". Per i quali gli ho indicato, proposto e prestato il Salone degli Scheletri della Specola, uno spazio meraviglioso.
Cosa sono, gli Oltrarno Ateliérs?
E' questa manifestazione che abbiamo realizzato il 23 giugno in alcuni laboratori artigiani del quartiere e in alcune sezioni del Museo della Specola, mai aperto finora per iniziative del genere. Soprattutto, appunto, nel Salone degli Scheletri, unico al mondo con questi grandi scheletri di mammiferi, nel quale i Motus hanno allestito una piccola piéce che dunque li ha coinvolti anche all'esterno di Cango. In questo modo la loro residenza ha messo in luce un po' tutti gli elementi che fondano il progetto dei Cantieri: una compagnia, cioè, che qui non solo riesce a condurre il proprio lavoro e a trasmetterlo ad altri a livello laboratoriale, ma che continua il proprio processo creativo nel luogo e al tempo stesso agisce sul luogo. Il loro lavoro su Fassbinder è penetrato nella Sala della Colonne, svelandone addirittura un'inattesa natura "berliniana". E in più, alla fine, questo loro proiettarsi al di fuori di Cango, dentro il quartiere, alla Specola, è stato un segno molto bello, notato e apprezzato da tutti.
Insomma, non richiederai indietro le chiavi di casa?
No, no, anzi... Questa è una di quelle situazioni alla fine delle quali le chiavi all’ospite gliele darei per sempre. O perlomeno gliene lascerei una copia.