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Area Teatro APPM Gruppo AreAttori: Ubu Re (Ubu Roy)
Riduzione e reintepretazione dell’omonima opera di Alfred Jarry.

Regia: Piero Carotta, Paolo Vicentini.
Aiuto regia: Andrea Brunello.
Luci e musiche: Andrea Pegoretti.
Costumi: Flavia Decarli, Marianna Merler.

Giovedì 29 luglio > Dro, Piazza della Repubblica > ore 21.30.
Durata 60 minuti > Ingresso gratuito.

Grottesco ed eccessivo, questo spettacolo tratta del rapporto di un uomo con il potere.

Note: Il copione è liberamente tratto dall’ ”Ubu Roy” di Alfred Jarry, famosa commedia dissacrante e grottesca nata come satira scolastica contro un professore di fisica di Rennes e rappresentata per la prima volta all’ Ouvre Theatre di Parigi nel 1896. Nonostante il secolo di età sulle spalle, l’opera mantiene la sua corrosiva attualità e permette spunti interpretativi diversi ed originali.
Nel nostro caso, lo spettacolo si ambienta in una cucina. Per sfuggire alla noia del lavare i pavimenti, gli sguatteri impugnano gli oggetti più impensabili e si trasformano nei caricaturali personaggi della storia.
Il gruppo ha scelto il copione col dichiarato intento di lavorare divertendosi, per liberare la mente dei giovani dal pregiudizio che l’arte sia soltanto una “menata metafisica” di seriosa drammaticità, bensì può liberarsi in una leggerezza di umorismo da pregiudizi morali ed estetici in favore di una forma d’espressione graffiante come l’ironia.
Per creare costumi e scenografie sono stati coinvolti un gruppo di giovani artisti plastici “Spazio-Arte”, che sognano di fare arte della propria vita.

Alfred Jarry è il promotore del movimento PATAFISICO, da lui descritto come:
“La Patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità”.
(“Gesta e opinioni del dottor Faustroll, Patafisico" Adelphi, cit.,p.31)

Nato dall’entusiasmo dimostrato durante un corso di teatro svoltosi nel 2002, sbocciato dopo prova nell’oscurità di un teatro-palestra di piedicastello sotto l’ala protettrice dell’AreaTeatro-APPM, il gruppo ribattezzato “AreAttori” è il risultato di un percorso durato due anni. Sulle orme dell’ “arte dell’attore” si sono finora realizzate le seguenti esibizioni: Una Festa Teatrale a base di poesia e dei racconti di viaggi di L. Sepulveda ed uno spettacolo intitolato “Cocktail Prospero” liberamente (molto liberamente) tratto dalla “Tempesta” di W. Shakespeare. Entrambi gli spettacoli non hanno suscitato lo sperato interesse da parte della stampa ma sono stati molto apprezzati da un pubblico accondiscendente e particolarmente vivo.

L’ “Ubu Re” è la nuova sfida del gruppo, il risultato di mesi di lavoro che hanno compreso le maschere e la commedia dell’arte, approfonditi studi sul personaggio e sull’interazione con gli oggetti di scena, esercitazioni sull’uso della voce, sul ritmo e sui tempi della recitazione, con in più un’infarinatura di introduzione all’acrobatica.

L’ “Ubu Re” è stato finora rappresentato a Piedicastello ed al Centro Sociale Delfino di Trento; sono inoltre già in programma altre tre date a Trento e Merano.