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Programma > Compagnia Pippo Delbono

La prima apparizione di Pippo Delbono con Pepe Robledo a Dro (con Il tempo degli assassini) risale al 1987. E da allora il festival ha sempre prestato grande attenzione a questo artista così eterodosso, seguendone il cammino artistico, ospitando - nel tempo - praticamente tutte le sue produzioni. Una lunga amicizia che quest'anno - insieme - Pippo e il festival di Dro consacrano alla loro maniera: tre spettacoli (Barboni, Rabbia e Enrico V, visto qui in forma di studio nel 1992) più una sorta di regalo, ovvero il racconto di Urlo, il nuovissimo spettacolo prodotto dalla compagnia per il festival di Avignone, un laboratorio di sei giorni che darà la possibilità di partecipare allo spettacolo Enrico V, e poi il cinema. Quello già fatto (Guerra, recentemente insignito del David, e il meno noto l’India che balla) e quello da farsi. Da farsi proprio a Drodesera 2004, nella centrale di Fies, dove Delbono e i suoi attori saranno al tempo stesso in scena e sul set, e gli spettatori del teatro comparse di un film.
Una coproduzione della Provincia Autonoma di Trento , della cooperativa il Gaviale, dell’Emilia Romagna Teatri, della Downtown Pictures, dei Teatri Uniti di Napoli e della Compagnia Pippo Delbono, consente infatti a Pippo di realizzare - regista e interprete principale - un lungometraggio sulla sua esperienza di vita e di teatro, che sarà girato in gran parte appunto a Fies durante e dopo Drodesera 2004.
Sarà il primo esperimento italiano di lungometraggio per le sale che nasce da un'esperienza di trasformazione di uno spazio teatrale in un set cinematografico. Le prove aperte del film costituiranno, in una versione più "strutturata", uno spettacolo-mosaico da proporre al pubblico di drodesera>centrale fies per alcune serate consecutive, rafforzando il carattere di prima esperienza cinematografica che nasce da una fervida base teatrale e aprendo l’attività di Fies a nuovi e interessanti contaminazioni.


Biografia Pippo Delbono: Pippo Delbono nasce a Varazze nel 1959. Inizia gli studi teatrali in una scuola tradizionale, che abbandona dopo l’incontro con l’attore argentino Pepe Robledo, scappato dalla dittatura del suo paese. Con lui parte agli inizi degli anni Ottanta per la Danimarca, dove si unisce al Gruppo Farfa, guidato da Iben Nagel Rasmussen. Partecipa ai viaggi r e alle creazioni del gruppo e apprende le tecniche dell’attore danzatore dell’Oriente, che approfondirà nei successivi viaggi in India, Cina, Bali. Al ritorno in Italia comincia a lavorare alla creazione del suo primo spettacolo, Il tempo degli assassini, dove nell’apparente gioco cabarettistico dei due attori che raccontano danzando le loro storie di violenza, droga, dittatura e vita, già si definiscono i segni di un linguaggio teatrale che caratterizzeranno tutti i successivi suoi lavori. Lo spettacolo debutta in Italia nel 1987, dopo una lunga tournée in Sudamerica in teatri ma anche in carceri e villaggi popolari. Nello stesso anno incontra Pina Baush, e partecipa per un periodo a una delle creazioni del suo Tanztheater. È questa la seconda tappa fondamentale di un percorso formativo in cui il teatro incontra la danza per raccontare la vita. Morire di musica, composizione poetica minimale e silenziosa allestita in uno stanzone invaso da centinaia di barchette di carta, è del 1989. Nel 1990 crea Il muro, prima sua composizione corale con attori e danzatori. Nel 1992 Enrico V da Shakespeare, il suo unico lavoro ispirato ad un testo teatrale, dove impersona il re e insieme al suo popolo in tenuta punk rivive la sua sfida all’impossibile. La rabbia, omaggio a Pier Paolo Pasolini realizzato nel 1995, è il momento germinale di un modo di un modo di fare teatro compiutamente espresso in Barboni, vincitore di un premio speciale Ubu 1997 “per una ricerca condotta tra arte e vita” e del premio della critica nel 1998. Un teatro aperto dove al di là delle convenzioni teatrali tutto viene svelato sulla scena, e soprattutto dove è abolito il confine tra attori e persone provenienti dalla vita. Itaca, allestito nel cantiere navale di Pietra Ligure con quaranta persone tra attori e operai del cantiere, e Her bijit (il titolo è un congedo in curdo e significa “che tu possa vivere per sempre”) composto per la Biennale di Venezia con attori, musicisti, extracomunitari e rom, sono creazioni corali che indagano il rapporto con grandi spazi e che, esplorando nella tematica delle guerre nel mondo, porteranno ai nuovi spettacoli. Attraverso il successivo Guerra e il più recente Esodo, opera dove il montaggio si avvicina ad una sorta di composizione cubista, Delbono prosegue l’avventura umana e artistica con le persone che costituiscono la sua compagnia. Quasi una tribù dove convivono attori – formati da Delbono con un metodo rigoroso definitosi in molti anni di insegnamento – con persone provenienti da realtà diverse. Come Bobò, microcefalo sordomuto incontrato al manicomio di Aversa, il senzatetto Nelson, Fadel profugo del Sahara e tanti altri. Nel luglio 2000 a Gibellina in Sicilia debutta Il silenzio, che parla del terremoto del 1968 ed è rappresentato sul “Cretto” dello scultore Alberto Burri, un grande sudario di pietra bianca che copre la città distrutta. La memoria del terremoto si mischia a un mondo di circo e di festa e a parole e canzoni d’amore cantate da Danio Manfredini. Il lavoro della compagnia è seguito da molti giovani che in certe occasioni si uniscono al lavoro della compagnia, soprattutto dopo la pubblicazione del libro Barboni, il teatro di Pippo Delbono. Nel Silenzio, per esempio,il gruppo si è allargato a più di trenta persone. Nel 2002 debutta al teatro delle Passioni di Modena Gente di plastica, un universo visivo esuberante che si fonde con la carica revulsiva della musica rock di Frank Zappa e del testamento poetico di Sarah Kane.
Urlo, la nuova creazione che debutterà per il Festival di Avignone il 13 luglio, vede, accanto agli attori della compagnia, la partecipazione straordinaria di Umberto Orsini, Giovanna Marini e la Banda della Scuola di Musica Popolare di Testaccio.

Delbono ha realizzato il video Itaca in collaborazione con la Cineteca di Milano e la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi nel 1991 e il video L’india che danza presentato nell’ambito del Festival Riccione TTV nel 1995. Inoltre, nel 2000 un cameo all’interno del film L’albero delle pere di Francesca Archibugi nel ruolo di Toni.
Nell’anno 2001 alla Quinzaine des Realizateurs di Cannes è stato presentato il mediometraggio “Ecce Homo” di Miryam Kubesha, un film documentario sulla compagnia, poi proiettato anche al Moma di New York e al Festival del Documentario di Monaco.
Nell’aprile 2004 ha ricevuto il David di Donatello come Miglior Documentario di Lungometraggio per Guerra realizzato durante la tournée in Israele e Palestina nel dicembre 2002 – gennaio 2003.

Sito ufficiale Pippo Delbono: www.pippodelbono.it


Lunedì 26 luglio


Pippo Delbono: L’India che danza – mediometraggio (Film)
Centrale di Fies > Galleria Trasformatori > ore 00.30 > Ingresso gratuito.
Dall’esperienza di viaggio in India di Pippo Delbono e Pepe Robledo.

Venerdì 30 luglio


Compagnia Pippo Delbono: Barboni
Centrale Idroelettrica di Fies > Sala Turbina 1 > ore 21.00 > Durata 80 minuti > Ingresso euro 10,00.
scheda spettacolo

Sabato 31 luglio


Compagnia Pippo Delbono: parole da “Urlo”
Centrale di Fies > Sala Turbina 2 > ore 23.00 > Durata 60 minuti > Ingresso euro 10,00.

Domenica 1 agosto


Compagnia Pippo Delbono: Intorno al "La Rabbia"
Centrale Idrolettrica di Fies > Piazzale Esterno > ore 23.00 > Durata 75 minuti > Ingresso gratuito.
scheda spettacolo

Lunedì 2 agosto


Compagnia Pippo Delbono: Enrico V
Centrale Idroelettrica di Fies > Sala Turbina 1 > ore 21.00 > Durata 80 minuti > Ingresso euro 10,00.
scheda spettacolo > laboratorio con Pippo Delbono

Proiezione del film di Pippo Delbono: Guerra
Centrale di Fies > Sala Turbina 2 > ore 23.00 > Durata 60 minuti > Ingresso gratuito.
Docufilm girato in Palestina durante la tournee di “Guerra” della Compagnia Pippo Delbono. Insignito del David di Donatello nel 2004.


Area Online Festival

Compagnia Pippo Delbono > Dal 1 al 8 agosto a Fies sono state girate alcune scene del film "Grido" di Pippo Delbono. In questa sezione vi proponiamo alcune immagini dal set.
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Centrale Fies > Le immagini dell'incontro a Fies fra Margherita Cogo, Assessore alla Cultura della Provincia di Trento e Pippo Delbono (6 agosto 2004)
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Proiezione del film di Pippo Delbono: Guerra. Alcune immagini della sala durante la proiezione (2 agosto 2004)
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Compagnia Pippo Delbono: camerini. Fotografie camerini Compagnia Pippo Delbono (domenica 1 agosto).
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Compagnia Pippo Delbono: parole da “Urlo”. Video dello spettacolo (Sabato 31 luglio).
Formato Quick Time, Formato Windows Media Player: 56K - ISDN - broadband
Compagnia Pippo Delbono: parole da “Urlo”. Fotografie dello spettacolo (Sabato 31 luglio).
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Pippo Delbono intervista (di Emilio Guariglia - luglio 2004)
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Conferenza Stampa Delbono (foto - 5 luglio)
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Conferenza Stampa Delbono (video - 5 luglio)
Formato Quick Time, Formato Windows Media Player: 56K - ISDN - broadband

In questo spazio nel corso del festival proporremo un'intervista a Pippo Delbono. Altri materiali multimediali disponibili nelle schede degli spettacoli.
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