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Fanny & Alexander: Ardis I (Les Enfants maudits)
Tappa del progetto Ada, cronaca familiare.

Ideazione: Chiara Lagani e Luigi de Angelis.
Regia, scene e luci: Luigi de Angelis.
Drammaturgia e costumi: Chiara Lagani.
Ondes Martenot: Bruno Perrault.
Pianoforte: Matteo Ramon Arevalos.
Macchine del suono: Mirto Baliani.
Interpreti: Luigi de Angelis, Marco Cavalcoli, Chiara Lagani, Sara Masotti con l’amichevole partecipazione di Paola Baldini.
Immagini video: A.Zapruder filmmakersgroup.
Fotografie: Enrico Fedrigoli.
Consulenza letteraria: Luca Scarlini.
Realizzazione scenotecnica: Luigi de Angelis, Marco Cavalcoli, Sara Masotti e Marco Molduzzi.
Sartoria: Laura Graziani Alta Moda.
Promozione: Sergio Carioli e Marco Molduzzi.
Ufficio stampa: Marco Molduzzi.
Logistica: Sergio Carioli.
Amministrazione: Antonietta Sciancalepore e Marco Cavalcoli.
I brani dalle opere di Vladimir Nabokov sono riprodotti in accordo con “The Vladimir Nabokov Estate”, nella traduzione italiana a cura di Margherita Crepax.
Una produzione Fanny & Alexander e Ravenna Festival.
In collaborazione con Santarcangelo dei Teatri, Cineteca di Bologna e Xing col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

Mercoledì 28 luglio > Centrale Idroelettrica di Fies > ore 23.00.
Durata 65 minuti > Ingresso euro 10,00.

Note: Cinema da camera per voci, pianoforte, Ondes Martenot e macchine del suono:
Ada è il primo amore di Van. Van è il primo amore di Ada. Essi sono amanti, ma sono anche fratello e sorella. Li si crede nati da fratelli germani, e nel romanzo tutto è calcolatamente costruito per occultare e svelare, vicendevolmente e impercettibilmente, la vera natura del loro amore. Ada e Van sono al tempo stesso stranamente simili e risolutamente differenti: il loro amore può andare dal più assoluto maniacale narcisismo, alle più violente e atroci rotture.Vivono su Antiterra, nostro pianeta gemello, dove l’idea di Terra è un mito e ogni forma d’arte un gioco.
Ottant’anni dopo, Ada e Van sono sempre insieme, ed è insieme che scompaiono,
come per evanescenza, dal libro di memorie in cui Van fa il suo racconto del loro amore. Martiri del tempo, infinitamente e beatamente decrepiti, distesi sulla schiena nel loro letto metafisico, non possono morire, nemmeno alla fine, all’inevitabile fine dell’opera che essi stessi stanno componendo con le loro vite.

Sito ufficiale: http://www.fannyalexander.org


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Fanny & Alexander: intervista realizzata il 28 luglio 2004.
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