Tasti disattivati: torna in drodesera.it per visionare queste risorse.







locandina

Presentazione

Drodesera > centrale fies 2004
estasi e movimento
Dro (Trento) 24 luglio/2 agosto

Dieci giorni non veloci di teatro, danza, cinema e altre semine nella casa del lavoro creativo.

C'era una volta un piccolo festival...
Dopo oltre due decenni di sperimentazioni e sfide, dopo aver tenuto a battesimo sin dal 1980 molti dei migliori talenti - non solo italiani - del teatro e della danza, ormai adulto e famoso l'ex "piccolo festival" di Dro ha ancora il coraggio di rimettersi in gioco: sveste i pochi panni residui della semplice vetrina e imbocca convinto la spopolata via dell'officina. Un laboratorio stabile di idee in movimento capace quest'anno - evento forse senza precedenti in Italia - di fare interagire in presa diretta teatro e cinema, trasformando i suoi spazi teatrali in un set vivente sul quale nei primi giorni di agosto Pippo Delbono e la sua compagnia gireranno un film destinato ai più prestigiosi circuiti cinematografici internazionali.
La ventiquattresima edizione di Drodesera, in programma tra la fine di luglio e il principio di agosto in Trentino, segna un'ulteriore e decisiva svolta. Baricentro a Dro e incursioni ad Arco, Drena, Riva del Garda e Trento (tutte località di rara bellezza ambientale e rinomata vocazione turistica), Drodesera 2004 conquista la definitiva consapevolezza del suo punto fisso, la magnifica e monumentale centrale idroelettrica di Fies, e ne fa senza compromessi un formidabile laboratorio creativo. Un centro - anzi, una centrale - di produzione nel senso nobile che la parola produzione deve avere nel campo delle arti. Un luogo nel quale, liberati dalla velocità e svincolati dalla necessità del prodotto-evento, gli artisti possono ancora godere del privilegio di creare. Un luogo, insomma, che sintetizza i due capisaldi della creazione artistica: l'estasi e il movimento.
La centrale di Fies, di proprietà dell'Enel e ancora parzialmente attiva, apre quest'anno nuovi e straordinari spazi a Drodesera. Disegnata più di un secolo fa come un fiabesco castello adagiato sulle sponde del fiume Sarca e immersa nella riserva naturale delle Marocche, già da un paio di stagioni è attrezzata al suo interno con due grandi palcoscenici e offre il suo verde parco-giardino all'accoglienza di spettatori e spettacoli. Per Drodesera 2004 diventano fruibili ulteriori ambienti, geometrie industriali che - nella loro rinnovata funzione - assumono coloriture oniriche e metafisiche. Fra questi, anche camere d'appoggio per l'ospitalità delle compagnie e una sala più raccolta, una sorta di mansarda che può essere al tempo stesso laboratorio segreto o intimo "palcoscenico" aperto al pubblico.
Qui, alcune fra le più accreditate compagnie italiane di teatro e danza hanno sostato o sosteranno (prima, durante e dopo il festival vero e proprio) per elaborare il nuovo. E' il caso di Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, che anche in un lungo soggiorno a Fies hanno messo a punto Studio per una Medea -secondo atto (dopo l'acclamato Alcesti) del progetto Ho male dell'altro - in programma nella sala grande della centrale giovedì 29 luglio.
Da una residenza a Fies nel mese di giugno nascerà invece Paesaggio con fratello rotto, novità 2004 del Teatro Valdoca. Lo storico gruppo guidato dalla regia di Cesare Ronconi e dalla bruciante poesia visionaria di Mariangela Gualtieri presenterà in prima assoluta lo spettacolo martedì 27 luglio, aprendo ufficialmente il festival.
Un'altra storica compagnia della ricerca più radicale, la Societas Raffaello Sanzio, sceglie invece la "mansarda segreta" della centrale per elaborare - nel pieno del festival (30 e 31 luglio) e in confronto diretto con gli spettatori/testimoni - una delle sue Crescite, pause di rigenerazione creativa che la Societas si concede (solo in selezionatissimi luoghi "amici") fra una Tragedia e l'altra, i colossali eventi unici realizzati nelle grandi capitali europee. Un evento tutto da definire, la Crescita di Fies, e che resterà comunque non ripetibile.
Altre coproduzioni di Drodesera in calendario a Fies sono i nuovi spettacoli di Virgilio Sieni e di Roberto Castello, le lucide intelligenze della danza italiana contemporanea. Sieni porterà Cado, dramma sul silenzio e sull'ascolto che - dopo gli straordinari Vento e Empty Space Requiem - chiude la trilogia Crem City Crem. Castello invece, appena incoronato dal premio Ubu, troverà negli spazi e nei tempi del festival l'occasione per proseguire - in una sorta di laboratorio aperto al pubblico ma senza l'urgenza della forma compiuta - il cammino creativo che porterà lui e la sua compagnia al prossimo spettacolo.
Ma l'evento più atteso di Drodesera 2004 è certamente la lunga permanenza della Compagnia Pippo Delbono a Fies, dove andranno in scena, uno dopo l'altro, molti degli spettacoli che ne hanno decretato il successo mondiale. La prima apparizione di Pippo Delbono e Pepe Robledo a Dro (con Il tempo degli assassini) risale al 1987. E da allora il "piccolo festival" ha sempre coccolato questo artista così eterodosso, seguendone il cammino anche negli anni più difficili. Drodesera ha ospitato - nel tempo - praticamente tutte le produzioni di Delbono. Una lunga fedeltà che quest'anno - insieme - Pippo e il festival consacrano alla loro maniera. Tre spettacoli (Barboni, Rabbia e l'ormai quasi perduto Enrico V, visto qui in forma di studio nel 1992) più una sorta di regalo, ovvero il racconto di Urlo, il nuovissimo spettacolo prodotto dalla compagnia in esclusiva stagionale per il festival di Avignone. E poi, il cinema. Quello già fatto (Guerra, insignito del David, e il meno noto L'india che danza) e quello da farsi. Da farsi proprio a Drodesera 2004, nella centrale di Fies, dove Delbono e i suoi attori saranno al tempo stesso in scena e sul set, e gli spettatori del teatro comparse di un film. Una coproduzione che vede in prima fila la Provincia di Trento (attraverso la cooperativa il Gaviale), affiancata da Emilia Romagna Teatri, Downtown Pictures e Teatri Uniti di Napoli, consente infatti a Pippo di realizzare - regista e interprete principale - un lungometraggio sulla sua esperienza di vita e di teatro, che sarà girato in gran parte appunto a Fies nel corso di Drodesera 2004.
Completano il ricchissimo cartellone del festival tre giovani e sempre più affermate compagnie teatrali italiane e due artisti stranieri ancora poco conosciuti nel nostro Paese ma assai accreditati all'estero: Teatrino Clandestino (con Madre e Assassina), Fanny & Alexander (Ardis I e Villa Venus), Motus (come un cane senza padrone), il francese Mathurin Bolze (con le sue Fenetres sospese sugli alberi) e la danzatrice argentina - ma ormai tedesca di adozione - Constanza Macras. Che porta a Fies Scratch Neukoelln, protagonisti dieci ragazzi provenienti da famiglie d'immigrati in Germania, con il quale si candida a essere fra le grandi sorprese dell'estate dei festival.
Non mancheranno infine le ormai tradizionali performance dirette da Gerardo Lamattina, che con il suo Red/a/Party reinterpreterà a suo modo - fra suoni, luci e corpi in movimento - le architetture della centrale; né le consuete divagazioni circensi nelle piazze, con Lice de Luxe, d'irque e Francesco Giorda. Senza dimenticare il succoso antipasto in programma ad Arco: nel weekend precedente l'avvio ufficiale di Drodesera 2004, la portentosa rocca medioevale a picco sulla valle del Sarca sarà popolata dalle danze aeree notturne di artisti europei, fra i quali Fura (Spagna), Marie Anne Michel e Motus Modules (Francia).