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Carnevale di Trento
Dalla Terra al Cielo una città in musica
27 febbraio - 4 marzo 2003

Transe Express
La Cher de Violin

Dopo “Mobil Homme” e “Maudits Sonnants” ecco la conclusione della trilogia aerea di Trans Express, una delle compagnie più sorprendenti della scena internazionale del teatro urbano d’ambiente.
Il teatro di strada svela ancora una volta strategie e tecniche riconoscibili ma rinnovate e rigenerate da un antico accostamento: la contrapposizione tra la terra e il cielo, l’opposizione di due elementi. Terrigne, basse, e primitive percussioni incollate al suolo aprono il dialogo con la volta celeste dove, a trenta metri sopra Piazza Duomo, sono sospesi archi che rendono risposta ai tamburi.
Tramite l’etere i suoni si contaminano, duettano e si sciolgono rincorrendosi per poi riprendersi e giocare ancora,
Da questo rinnovamento nascono immagini e suoni che appaiono e scompaiono ai sensi degli spettatori dando loro la voglia e il desiderio di seguire i personaggi folli e deliranti nel loro viaggio di musica e figure attraverso le vie e le piazze della città di Trento.
Nel paesaggio urbano sfilano miraggi e melodie che che si imprimono nella memoria collettiva, nei passanti che si ritrovano col naso per aria come bambini curiosi alla scoperta di nuove cose.
Immaginate un camion cisterna la cui vasca diventa la cassa di un enorme tamburo.
Sospeso ad un bilanciere due battitori percuotono le pelli della grande cassa fuori misura.
A terra i tamburi vengono suonati con forza, un’onda di suono che avanza implacabile dando il ritmo che scorre in un climax crescente investendo occhi e orecchie. Come il battere di un cuore ciclopico. Una giostra imponente ed eccessiva che si staglia nel cielo.
I percussionisti prendono d’assalto la grande giostra, con circonvoluzioni, corse, cariche e marcette ritmate, poi un rullo di tamburi più solenne preannuncia una pioggia di violini che scendono dal cielo e di un grappolo di musicisti volanti che si dondolano dolcemente appesi ad una struttura aerea. Il braccio della gru fa girare la giostra umana in una vertigine di canti poetici e struggenti, una cantante lirica intona l’aria sulla quale danza una giovane trapezista, magica fusione di un rapporto ad altissima intensità.

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